Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha proclamato il lutto cittadino per martedì 5 maggio, in occasione dei funerali di Alex Zanardi, morto il primo maggio all’età di 59 anni, “per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità cittadina verso la scomparsa del campione bolognese”.
Per l’intera giornata di martedì, le bandiere degli edifici pubblici saranno poste a mezz’asta in memoria dell’ex pilota automobilistico, con 44 gare all’attivo in Formula 1 tra Minardi, Lotus e Williams, poi diventato uno straordinario atleta paralimpico di handbike – con quattro medaglie d’oro e due d’argento, equamente divise tra i Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, oltre a dodici titoli mondiali – dopo un tragico incidente in pista nel 2001, a causa del quale aveva perso entrambe le gambe.
Il 19 giugno del 2020, poi, Zanardi era rimasto vittima di un altro grave incidente, questa volta durante una staffetta di beneficenza di handbike lungo la strada statale 146 nel territorio del comune di Pienza, in provincia di Siena: in quell’occasione perse il controllo del mezzo andando a schiantarsi violentemente contro un camion che sopraggiungeva nella direzione di marcia opposta, riportando gravi lesioni e traumi di vario genere.
Il giorno stesso e nei giorni successivi era stato sottoposto a tre interventi chirurgici alla testa all’ospedale di Siena; dopo essere uscito gradualmente dal coma farmacologico, un mese dopo era stato trasferito all’ospedale Valduce di Costa Masnaga, in provincia di Lecco, per iniziare un lungo percorso di riabilitazione che lo avrebbe fatto tornare a casa solo nel dicembre del 2021, vicino alla moglie Daniela e al figlio Niccolò. Da allora, però, un lungo e rispettoso silenzio aveva avvolto le sue condizioni di salute, che si sono via via aggravate fino all’esito infausto.







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