Anche quest’anno la Open Call di Fotografia Europea è stata vissuta da fotografi e appassionati come un’opportunità importante per mostrare il proprio talento nel campo della fotografia.

Un appuntamento ormai consolidato che promuove la partecipazione di artisti e curatori natio o residenti in Europa e che risponde ad una reale esigenza del mondo artistico contemporaneo. Lo dimostra l’arrivo di tantissimi progetti per questa edizione 2018, oltre 300, che la giuria, composta da Diana Baldon, Laura Gasparini e Walter Guadagnini, ha vagliato attentamente fino ad arrivare ai sei progetti selezionati che per coerenza ed omogeneità meglio si adeguano al tema di questa edizione Rivoluzioni. Ribellioni, cambiamenti, utopie.
Motherland di Danila Tkachenko (Russia) una riflessione sulla riduzione della popolazione rurale in Russia e sul conseguente abbandono dei villaggi.
RAWABI – Birth of a utopia di Andrea e Magda (Italia e Francia) il racconto di Rawabi “città ideale” costruita per i Palestinesi a 20 km da Gerusalemme.
Charlie surfs on Lotus Flower di Simone Sapienza (Italia) una riflessione metaforica sulla società vietnamita quarant’anni dopo la storica vittoria dei Vietcong contro l’America. Feed Us di Nicolò Panzieri (Italia) un viaggio lungo la penisola per capire il ruolo del cibo e il suo peso all’interno del sistema alimentare globale.
Memories in Super8 di Francesca Catellani a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei (Italia) una testimonianza di rinnovamento e trasformazione sui cambiamenti socio-antropologici, di pensiero, architettonici e di costume avvenuti tra 1970 e 1980 in Italia e in Europa.
Non dite che siamo pochi di Umberto Coa (Italia) una storia di finzione che che racconta il mondo dell’insurrezionalismo anarchico attraverso gli occhi di uno dei militanti.
L’edizione 2018 del Festival Fotografia Europea, sarà dunque arricchita da questi inediti progetti che potrete scoprire visitando il circuito ufficiale delle mostre a partire dal 20 aprile e fino al 17 Giugno 2018.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo