“Finalmente domenica”, al teatro Valli di Reggio le sei “disobbedienti” che hanno cambiato l’arte

Elisabetta Rasy Le disobbedienti

L’appuntamento del 6 ottobre di “Finalmente Domenica”, la rassegna della Fondazione I Teatri di Reggio in programma alle 11 al ridotto del teatro Valli, ospiterà Elisabetta Rasy, in dialogo con Annamaria Tagliavini per parlare di “Le disobbedienti” (Mondadori 2019), libro sulle storie di sei donne che hanno cambiato l’arte.

Che cosa unisce Artemisia Gentileschi, stuprata a diciotto anni da un amico del padre e in seguito protagonista della pittura del Seicento, a un’icona della bellezza e del fascino novecentesco come Frida Kahlo? Qual è il nesso tra Élisabeth Vigée Le Brun, costretta all’esilio dalla Rivoluzione francese, e Charlotte Salomon, perseguitata dai nazisti? C’è qualcosa che lega l’elegante Berthe Morisot, a cui Manet dedica appassionati ritratti, alla trasgressiva Suzanne Valadon, l’amante di Toulouse-Lautrec e di tanti altri nella Parigi della Belle Époque?

Malgrado la diversità di epoca storica, di ambiente e di carattere, un tratto essenziale accomuna queste sei pittrici: il talento prima di tutto, ma anche la forza del desiderio e il coraggio di ribellarsi alle regole del gioco imposte dalla società. Ognuna di loro, infatti, ha saputo armarsi di una speciale qualità dell’anima per contrastare la propria fragilità e le aggressioni della vita: antiche risorse femminili, come coraggio, tenacia, resistenza, oppure vizi trasformati in virtù, come irrequietezza, ribellione e passione.

Elisabetta Rasy racconta, con instancabile attenzione ai dettagli dell’intimità che disegnano un destino, la vita delle sei pittrici nella loro irriducibile singolarità. Tutte loro, negli autoritratti che aprono le intense pagine di Elisabetta Rasy, guardano negli occhi chi legge e invitano a scoprire l’audacia con cui hanno combattuto e vinto la dura battaglia per affermarsi oltre i divieti, gli obblighi, le incomprensioni e i pregiudizi, cambiando per sempre – con la propria opera – l’immagine e il posto della donna nel mondo dell’arte.



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