“Il Governo si accanisce inspiegabilmente contro categorie produttive e professionali, come le estetiste, che invece meritano attenzione e rispetto. Perche’ il Governo impedisce ai centri estetici che rispettano le regole di sicurezza e sanitarie di poter riaprire? Il Governo deve stabilire subito le condizioni per poter far lavorare la gente. Chi riapre ha il dovere di rispettare le regole sanitarie, affinche’ la pandemia non si diffonda, ma una volta che queste condizioni sono rispettate non si puo’ poi impedire di riaprire le attivita’ altrimenti e’ una palese discriminazione”.
Lo afferma Benedetta Fiorini di Forza Italia. “Ho avuto modo di confrontarmi ieri sera insieme con il responsabile nazionale dei Dipartimenti di Forza Italia, Giorgio Mule’, in una lunga videoconferenza – aggiunge Fiorini – con i rappresentanti di categoria di estetiste, parrucchieri, barbieri, onicotecnici, truccatori e tatuatori, i quali sono giustamente e fortemente preoccupati per il disinteresse mostrato verso di loro dal Governo. Se queste categorie professionali, che rispettano le regole e le leggi, non potranno riaprire al piu’ presto c’e’ il rischio che molti professionisti di queste categorie falliranno e in questo modo si alimentera’ l’abusivismo e il lavoro in nero. Il Governo faccia presto e ascolti queste categorie, dia seguito alla petizione, che io sottoscrivo, di Romina Paludi in rappresentanza di 20mila estetiste e non abbandoni questi cittadini che altrimenti non riusciranno piu’ a sfamare le loro famiglie”, conclude.






Ultimi commenti
Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]