La polizia di Modena, su ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale emiliano, ha arrestato dieci persone che, secondo l’accusa, sarebbero parte di un’organizzazione che ritardava appositamente il fallimento delle imprese, dirottando in investimenti all’estero i soldi con i quali sarebbero dovuti essere pagati i creditori e facendole arrivare in tribunale quando erano ormai solo scatole societarie vuote.
I capi d’imputazione sono quelli – a vario titolo – di bancarotta fraudolenta, riciclaggio, auto-riciclaggio, falso in atti pubblici e attestazioni, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Nell’organizzazione sarebbero stati coinvolti avvocati, commercialisti, un notaio e un ingegnere che, assieme ad alcuni prestanome, avrebbero presentato proposte di concordato strumentali.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
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C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.