Etica e ambiente per una politica solidale

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Le azioni per promuovere l’economia solidale, così come previsto dalla legge regionale 9 del 2014, sono state illustrate nella relazione sulla clausola valutativa in commissione Politiche economiche (presieduta da Manuela Rontini).

A fare il punto, i tecnici del servizio Turismo, commercio, economia e sport: “La cultura dell’economia solidale si basa su un diverso modello di sviluppo che tiene conto di valori etici e ambientali. In questi anni hanno preso forma strumenti importanti come l’Osservatorio regionale dell’economia solidale, per indicare indici di benessere, equità e solidarietà in coerenza con gli indici dell’Istat. Abbiamo reso possibile la costituzione di fondo per l’abbattimento degli interessi passivi sui prestiti che alcuni soggetti ricevono dalle strutture mutualistiche e solidali, abbiamo promosso un forum articolato in gruppi tematici che sino ad ora si è riunito in plenaria quattro volte e ha visto la partecipazione di 76 soggetti. Nell’ultimo, sono state avanzate 15 proposte, il cui iter è in corso di approfondimento. Dopodiché verranno tradotte in azioni concrete. Infine, in armonia con i principi e le finalità dello statuto regionale, l’economia solidale ha ricevuto come riconoscimento quello di essere al centro del principale documento di programmazione della Regione, il Documento di economia e finanza regionale (Defr)”.

Per Michele Facci (Lega) “la relazione desta perplessità, a partire dalle date. Il Forum è del 2017, l’osservatorio del 2019. Sono stati istituiti con ritardo. Al 2021, ci sono solo 76 soggetti partecipanti al Forum, divisi in 9 gruppi di lavoro, cioè 8 per gruppo. E tutto questo arriva con 8 anni di ritardo”. Secondo il consigliere leghista “il Forum, è stato detto, si è riunito solo 4 volte da 2017 a 2021. La relazione cita una ricerca e su 250 soggetti legati all’economia solidale, hanno risposto in 88, cioè 1 su 3. Noi condividiamo il modello sociale, ma o lo portiamo avanti o si scrivono solo manifesti ideologici”. Il contributo regionale “di 248mila euro, quali progetti ha sostenuto? Nella relazione sono solo stati indicati. Le risorse sono investite per sostenere l’economia solidale? Vorremmo conoscere nel dettaglio i motivi per cui sono stati finanziati alcuni progetti. Ma questo non c’è nella relazione. La relazione è fumosa, superficiale e insufficiente. L’ultimo forum è del febbraio 2021: presentate e approvate 15 proposte, ma è ancora in corso un’istruttoria di approfondimento: dopo un anno. E non si sa quali siano i progetti. Ci sono lacune nell’attuazione di questa legge”.

La vicepresidente della Giunta Elly Schlein ha sottolineato: “Stiamo parlando di un mondo che prova a creare pratiche di mutualismo e per questo va trattato con strumenti specifici. Lavoriamo con tante realtà impegnate nell’economia solidale, alle quali bisogna riconoscere una grande vitalità, e stiamo procedendo alla loro mappatura, un percorso ancora lungo che si sta radicando e articolando. Abbiamo organizzato il forum in piena pandemia e ora auspichiamo ci sia possibile proseguire al più presto il lavoro di confronto nel quale sono coinvolti tutti gli assessorati. Un dato positivo è che sono nati 24 empori solidali in Emilia-Romagna, a cui se ne stanno aggiungendo altri, alcuni dei quali con sede in Appennino, un territorio dove c’è sicuramente bisogno di mutualismo e solidarietà. Grazie all’economia solidale possiamo ritrovare un equilibrio di benessere sociale, rispettando il pianeta”.



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