‘Ecce homo’, Corrado Augias al teatro Boiardo di Scandiano

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Dopo tanta attesa, rimandato dal 28 gennaio per impegni televisivi, lo spettacolo di Corrado Augias dal titolo “Ecce homo” chiuderà domani, martedì 30 aprile la stagione 2018-2019 del teatro Boiardo di Scandiano. Una stagione di cui l’Amministrazione comunale può davvero dirsi soddisfatta perché ha registrato un notevole aumento sia degli abbonamenti sia della presenza del pubblico a tutti gli spettacoli, molti dei quali già sold out mesi prima della loro messa in scena. Questo conferma sempre di più che il cinema teatro Boiardo è vissuto come polo culturale non solo dagli scandianesi, ma anche da molte persone che vengono qui dalle città vicine per apprezzare l’offerta culturale che vuole, infatti, essere sempre il più possibile trasversale ed eterogenea per poter soddisfare pubblici differenti per età e gusti.

In “Ecce homo” Corrado Augias racconta e spiega le ultime ore di Gesù, ripercorrendo gli intrighi politici e le spinte sociali che portarono alla crocifissione.

Come in un romanzo storico avvincente, Augias, spiega l’intrigo politico, gli interessi, le spinte sociali che determinarono la crocifissione. E lo fa aprendo di continuo tante parentesi, una più interessante dell’altra, indagando quei momenti, quelle ore delle quali in genere si sa poco ed ancora meno si conosce della situazione politica e militare della Palestina in quegli anni.

Il tempo è il luogo, insomma, sono stati determinanti per meglio capire la tragica sorte del Nazareno. Per quale motivo Gesù venne arrestato? Che cosa spinse il procuratore romano ad emettere una sentenza capitale? I vangeli, quelli canonici e non, danno una spiegazione esauriente degli avvenimenti? Su Maria sono state spese molte parole, ma non su Giuseppe. E infine, chi era davvero Giuda?

Corrado Augias, da solo, sul palco del Caio Melisso, aiutato da immagini e un accenno musicale dalle note pesanti, conduce lo spettatore alla scoperta di un Gesù che rappresenta non solo l’uomo della pace, ma anche della rivolta. Un personaggio, quindi, rivoluzionario e commovente pronto a mettere in gioco per le sue idee la sua stessa vita.

Sulle ultime ore di Gesù in genere si sa poco; ancora meno si conosce della situazione politica e militare della Palestina in quegli anni. Eppure si tratta di elementi fondamentali per meglio capire la tragica sorte di quel Giusto.

Augias nella sua narrazione si pone tante domande e subito emerge come di una vicenda raccontata migliaia di volte si sa in realtà pochissimo; i lati oscuri e le domande inevase prevalgono nettamente sui fatti noti.

Lo spettacolo si avvale di immagini accompagnate da un dolente accompagnamento musicale per stimolare lo spettatore alla scoperta di un Gesù non “vittima di un gioco di potere” bensì pronto a mettere in gioco per le sue idee la sua stessa vita.

La scoperta, per certi versi stupefacente, è che un Gesù legato alla terra e al tempo, sostenitore di un messaggio rivoluzionario, rifulge di una luce più intensa del consueto, facendosi ancora più affascinante e commovente.



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