In un messaggio in vista del Natale, don Giuseppe Dossetti ha annunciato l’ormai imminente conclusione della sua lunga esperienza alla guida del CeIS, il Centro di Solidarietà di Reggio.
“Cari amici, è probabile che questo sia l’ultimo Natale in cui vi scrivo come presidente del CeIS”, ha esordito il sacerdote: “È mia ferma intenzione dare le dimissioni in questa data così simbolica: il CeIS nacque, povero come Gesù Bambino, quarantatré anni fa, nel Natale del 1982”.
“Mi hanno convinto a fare questo passo l’età, le condizioni di salute non più brillanti, ma anche il riconoscere che il Centro può camminare con le sue gambe, grazie al lavoro e alla competenza generosa dei suoi operatori”, ha spiegato don Dossetti: “Sono infatti molto sereno per il futuro di questa impresa che tanto ha dato a tanti e che deve rimanere come segno di speranza, in un momento di grandi sofferenze e incertezze”.
“Il sentimento che prevale in me è quello di una grande gratitudine. Se mi fermo e penso alle persone che ho incontrato, ringrazio Dio di avermi donato una chiave che ha aperto tanti cuori. Penso ai nostri morti, a cominciare da Franco Marchi, mio predecessore. Penso a tanti meravigliosi ragazzi, a quelli che hanno affrontato la morte con serenità e coraggio; ai genitori, agli operatori, ai volontari… Tutti, tutti sono nel mio cuore come pure tanti operatori e amministratori pubblici, a cominciare dal vescovo Baroni e dal sindaco Benassi”.
“Continuerò ad aiutare il CeIS come volontario”, ha concluso don Dossetti, invitando tutta la cittadinanza alla festa di Natale del CeIS, in programma mercoledì 17 dicembre: appuntamento alle ore 19 per la celebrazione della messa nella chiesa reggiana del Buon Pastore; a seguire è previsto lo scambio degli auguri nella sede del CeIS, in via Codro 1/1 a Reggio.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una