Applicando un piccolo sconto di pena, la Cassazione ha ridotto di due settimane la condanna per il crac di Parmalat a sette anni di reclusione a carico di Fausto Tonna, l’ex direttore finanziario del gruppo di Collecchio e braccio destro di Calisto Tanzi. Il verdetto arriva dopo l’appello ter, a seguito di due annullamenti emessi dalla Suprema Corte che fin dall’inizio ha ritenuto eccessiva la condanna di Tonna a 9 anni, 11 mesi e 20 giorni. Ora gli ‘ermellini” hanno rideterminato la pena in 6 anni, 9 mesi e 16 giorni dopo aver annullato alcuni aumenti di pena per reati satellite. Si chiude così il capitolo giudiziario sugli imputati nel dissesto di Parmalat.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]