È tutto pronto a Reggio Emilia per accogliere i “Fantasmi del quotidiano”, tema della ventunesima edizione di Fotografia Europea, in programma dal 30 aprile al 14 giugno.
La città si prepara a trasformarsi, ancora una volta, in un grande laboratorio diffuso di immagini, incontri e visioni con ben quattro giornate inaugurali, un weekend lunghissimo che da giovedì 30 aprile arriverà fino a domenica 3 maggio accendendo Reggio di energia e partecipazione.
Si parte giovedì 30 aprile alle 18 ai Chiostri di San Pietro con la conferenza di apertura. I curatori Arianna Catania, Tim Clark, Luce Lebart e Walter Guadagnini, introdotti da Nicolas Ballario, racconteranno questa edizione 2026 del festival: com’è nata, come ha preso forma e cosa resterà dei “fantasmi” che i fotografi hanno reso visibile nei loro progetti. A partire dalle 19, poi, via all’apertura di (quasi) tutte le mostre: chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo Scaruffi, chiesa dei San Carlo e Agata, più le mostre partner a Palazzo dei Musei, Spazio Gerra e Biblioteca Panizzi; il teatro Valli, invece, aprirà le porte il primo maggio, mentre la Collezione Maramotti il 3 maggio.
Tornando al 30 aprile, alle 21.30 in piazza Prampolini si festeggia l’opening di Fotografia Europea con il dj set di Fedde Le Grand, pioniere dell’elettronica e figura di riferimento della musica house internazionale, che promette di trasformare il cuore della città in un grande spazio condiviso di musica e partecipazione.
Il primo maggio tutte le mostre di Fotografia Europea saranno aperte al pubblico con orario continuato dalle 10 alle 23. Sarà attivo, da venerdì e per tutto il weekend, il [PARENTESI] Book Fair, appuntamento dedicato all’editoria fotografica indipendente, che quest’anno vede la partecipazione di 35 stand di case editrici, con esposizione delle pubblicazioni, presentazione degli autori e firmacopie durante l’intero arco della giornata.
A Palazzo da Mosto le artiste Federica Mambrini ed Emilia Martin accompagneranno i visitatori nelle loro mostre, selezionate tramite l’Open call di quest’anno tra gli oltre 700 progetti candidati.
Alle 19 è in programma la performance di Frederic Oberland, artista visivo e compositore polistrumentista, che introdurrà il pubblico alla mostra “Vestiges du futur”, allestita ai Chiostri di San Pietro.
Una delle novità di quest’anno è Photolunch, in programma venerdì primo maggio alla Polveriera: una lettura portfolio in formato conviviale pensata per favorire l’incontro tra fotografi e professionisti del settore come Arianna Arcara, Renata Ferri, Alex Majoli, Toni Thorimbert. Ogni tavolo riunisce un artista o una professionista e i partecipanti attorno a un pranzo condiviso: in un contesto informale si alternano momenti di racconto del percorso creativo e presentazione dei lavori da parte dei partecipanti, con feedback e confronto diretto. Un’occasione di dialogo e networking che unisce scambio professionale e convivialità, favorendo la nascita di nuove idee e relazioni. Per partecipare è necessaria l’iscrizione.
Il due maggio, oltre alle tante visite guidate da artisti e curatori in mostra e agli incontri nel Laboratorio Aperto dei Chiostri e nella sala video di Palazzo da Mosto, al teatro Cavallerizza ci sono due appuntamenti da non perdere.
Alle 11 la giornalista, scrittrice e storica amica del festiva Loredana Lipperini dialoga con la scrittrice Simona Vinci: una riflessione sul tema dei fantasmi come metafora delle paure che attraversano ogni epoca, spesso indotte e non riconosciute in un dialogo tra letteratura e immaginario contemporaneo, tra saggistica e narrativa del fantastico. Alle 21.30, invece, è in programma una conferenza-spettacolo che vede dialogare il critico cinematografico Gianni Canova e il trombettista Nello Salza (due volte premio Oscar per celebri colonne sonore firmate Nicola Piovani ed Ennio Morricone), tra parola e musica dal vivo.
Sempre il due maggio, alle 19 nel chiostro piccolo dei Chiostri di San Pietro arriva “No error no life”, una performance dal vivo che intreccia paesaggi sonori elettronici, voce e gesto performativo, creando un’esperienza immersiva tra musica, arti visive e parola.
Per concludere la giornata, a partire dalle 23.30 all’ex Maffia Club di viale Ramazzini andrà in scena l’Aftershow a cura di Acid Tank.
Il tre maggio si riparte alle 11 al teatro Cavallerizza: Loredana Lipperini dialoga con la scrittrice e docente Annamaria Testa in un incontro dedicato al rapporto tra paura, incertezza e creatività: un confronto sul pensiero creativo come atteggiamento mentale e forza generativa, che apre nuove vie e prospettive di senso per trasformare i timori in possibilità.
Nel pomeriggio, alle 16, sempre al teatro Cavallerizza, appuntamento con lo psicoanalista e sociologo italiano Luigi Zoja per un incontro dedicato al rapporto tra vero e falso nell’immagine fotografica: attraverso l’analisi di celebri fotografie, l’ospite rifletterà insieme al direttore della Fondazione Palazzo Magnani Davide Zanichelli su come la presunta oggettività dello scatto possa trasformarsi in strumento di narrazione e propaganda, esplorando nel contempo implicazioni psicologiche e culturali nella costruzione della memoria collettiva.






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