A causa di scarsi contratti pubblicitari, quest’anno sulla spiaggia di Rimini non si ascolterà la Publiphono, il servizio di annunci e musica attivo dagli anni Settanta. La trasmissione con due appuntamenti al giorno, su tutte le spiagge riminesi alle 11 del mattino e alle 17, non ci sarà perché il Covid-19 ha azzerato gli incassi pubblicitari. Non ci saranno neanche, quindi, quegli annunci di pubblica utilità conosciuti da generazioni di turisti che ogni giorno, puntualmente, intervenivano per segnalare l’allontanamento (o il ritrovamento) di un bimbo dall’ombrellone. E’ capitato a tutti, durante le giornate di mare, di sentire l’annuncio “si è perso un bambino col costumino blu”. Negli anni infatti sarebbero 130mila i bambini ritrovati dai genitori grazie alle segnalazioni via megafono.






Ultimi commenti
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]