Paolo Emilio Signorini, l’ex presidente dell’autorità portuale di Genova ed ex ad di Iren, resta in carcere. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Paola Faggioni che ha respinto l’istanza di attenuazione presentata dai legali Enrico e Mario Scopesi.
Signorini è in cella per corruzione dal 7 maggio nell’inchiesta che ha terremotato la Regione Liguria e portato agli arresti domiciliari il presidente Giovanni Toti, oltre all’imprenditore Aldo Spinelli.
Anche i pubblici ministeri Federico Manotti e Luca Monteverde avevano dato parere negativo all’attenzione della misura.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.