A Correggio apre Casale Alma, una casa per accogliere donne e bambini

Casale Alma Correggio vista drone – CCTdE

Una casa per accogliere donne con figli impegnate in percorsi di ricostruzione della propria autonomia, ma anche un luogo di incontro per le diverse espressioni della comunità (associazioni, gruppi informali, aziende e cittadini): è Casale Alma, una struttura immersa nel verde della media pianura reggiana, in via Carletti 48 a Correggio.

È lì che la cooperativa sociale Madre Teresa – una delle realtà più significative di Confcooperative Terre d’Emilia per quanto riguarda l’accoglienza al femminile, il sostegno alla genitorialità e i percorsi di uscita dalla violenza e dalla violenza assistita, che in provincia di Reggio gestisce già due comunità residenziali e una ventina di appartamenti, in cui sono accolte oltre 170 donne con o senza figli – ospiterà e accompagnerà sette nuclei monogenitoriali.

Ma una parte della struttura correggese, che dispone di 600 metri quadrati e di un ampio parco, tra campi e vigne, ospiterà anche incontri, convegni, team building, formazione e volontariato aziendale, promossi in autonomia da imprese e associazioni del territorio e/o in collaborazione con la stessa cooperativa.

Casale Alma a Correggio - vista frontale
Casale Alma sarà inaugurato sabato 19 settembre alle 10.30 alla presenza del sindaco di Correggio Fabio Testi, del presidente di Confcooperative Terre d’Emilia Matteo Caramaschi e della deputata reggiana Ilenia Malavasi, componente della Commissione affari sociali della Camera.

Lisa Vezzani, presidente della cooperativa sociale Madre TeresaPer Lisa Vezzani, presidente della coop Madre Teresa (che ad oggi conta oltre 60 soci e socie e 58 dipendenti), “Casale Alma vuole essere un luogo di servizio in cui si costruisce comunità: una comunità che accoglie, innanzitutto, come è nella vocazione della nostra cooperativa, ma anche una comunità che collabora, valorizza le proprie imprese e offre loro nuovi spazi, si confronta sui bisogni che la interrogano e sostiene l’educazione al volontariato come espressione di una responsabilità che accomuna tutti”.

La nuova struttura, interamente ristrutturata, si trova nella campagna a ridosso del centro di Correggio ed è stata pensata, sottolinea ancora Vezzani, “per donne con figli e figlie che stanno affrontando momenti critici della propria storia personale, familiare o sono in uscita da situazioni di violenza e desiderano ricostruire la propria quotidianità e trovare o ritrovare autonomia grazie a percorsi di inclusione sociale e lavorativa”.

I progetti di accompagnamento, precisa la presidente della coop Madre Teresa, riguarderanno persone candidate dai servizi sociali territoriali dell’Unione Pianura Reggiana e dei Comuni limitrofi: “Le donne e i minorenni, spesso vittime di violenza assistita, non riceveranno soltanto accoglienza abitativa (sette camere con bagno autonomo, ampia cucina e diversi altri spazi comuni), ma saranno inseriti in percorsi che valorizzino le loro risorse personali e consentano l’acquisizione di nuove competenze”.

Casale Alma a Correggio - interno
Un’altra area della casa, distinta ma comunicante con lo spazio dedicato all’accoglienza, a garanzia della privacy delle ospiti e dei loro figli, sarà invece un luogo multifunzionale. Le sale “saranno affittabili per eventi e corsi di formazione, oltre che per attività di volontariato aziendale e team building, con buffet per i momenti di pausa e convivialità curati da Mani in Pasta”.

Il motivo di questo mix lo spiega la stessa Vezzani: “Crediamo che la conduzione di queste attività in un luogo che è simbolo d’accoglienza possa risultare particolarmente stimolante e consenta di sviluppare un forte senso di comunità e un impegno al volontariato che a Casale Alma è promosso dall’associazione Levante, anche grazie alla destinazione di un miniappartamento a residenza di giovani donne disponibili a impegnarsi in attività collaterali a sostegno dei percorsi d’accoglienza”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu