Oggi si sono presentati anche i candidati della Lista Correggio ai Cittadini, una lista non identificata con un partito, nonostante l’appoggio alla sindaca Ilenia Malavasi. Diversi si chiedono perché dopo 5 anni di opposizione si è fatta questa scelta, proprio perché non avendo nessun partito che impone si giudicano le persone in base ai risultati e in questo quinquennio Ilenia si è spesa bene.
A cosa puntiamo nel prossimo mandato, se troviamo l’appoggio dei correggesi.
La disabilità, un problema molte volte sottovalutato, vedere di trovare la possibilità dell’inserimento nel mondo del lavoro e dare sollievo anche alle famiglie.
E un dato sicuro la vita si è allungata, bisogna trovare strutture dove accogliere e impegnare le persone della terza età, che ancora possono dare e chi non può più dare deve vivere lo spazio temporale della vita in modo dignitoso.
Il centro storico,come farlo vivere, argomento trattato in tutti i programmi elettorali ed anche di difficile risoluzione, ma ci si deve provare :creare attrazione agevolando anche economicamente chi vuole inserire nuove attività oggi mancanti.
Un impegno trimestrale di tribuna aperta dove ascoltare tutti ( anche se sappiamo che sarà difficile trasmettere che i problemi importanti non sono quelli personali ma quelli di una comunità ) e riferire poi alla sindaca e dare delle risposte.
L’invito è quello di dare un voto alla lista Correggio ai Cittadini che non è un partito ma è un gruppo di persone che amano la propri città e la vogliono sempre più unita sapendo ascoltare.






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Ne sento parlare da più parti, tranne che sulla Gazzetta di Reggio. Anche da insospettabili cittadini reggiani da sempre convinti sostenitori del Pd. Anche da […]
Ho pensato la stessa cosa anch'io.
la politica sei rendering ..... poi la realtà sarà il solito disastro. Intanto i Reggiani passano la giornata in fila e la circonvallazione è una
"Attivisti e atttiviste" che sono contro la legge e che sicuramente hanno ampia disponibilità di tempo, tempo e danni che dovranno invece risarcire […]
Tra le categorie novecentesche tuttora insipientemente enfatizzate aggiungerei anche il terribile "pericolo fascista". Viviamo in un mondo ormai dominato da una nazione-continente che è nominalmente […]