Grazie a un accordo sottoscritto oggi da Regione e Associazione italiana ospedalità privata Emilia-Romagna – firmatari i rispettivi presidenti, Stefano Bonaccini e Bruno Biagi – sono già stati resi disponibili 740 posti letto delle strutture private, di cui 8 di terapia intensiva, su tutto il territorio regionale; un numero destinato ad incrementarsi ulteriormente nelle prossime settimane, e che a regime raggiungerà 3.750 posti complessivi, 95 dei quali riservati alla terapia intensiva.
In base all’accordo, i posti letto resi disponibili dalle strutture private riguardano i pazienti Covid, compresi quelli in ripresa dopo la fase acuta ma non dimissibili, e i pazienti non Covid che qui possono essere trasferiti per esigenze operatorie e internistiche.
Un ulteriore elemento dell’intesa riguarda il personale, per favorirne l’impiego nel modo più utile ed efficace possibile. Le strutture private si adopereranno per favorire, su richiesta di quelle pubbliche, il distacco di proprio personale sia medico che infermieristico, sulla base delle necessità che la Regione e le Aziende sanitarie esprimeranno in funzione dell’emergenza, senza compromettere naturalmente l’equilibrio gestionale delle strutture. Per tutta la durata dell’emergenza sono infatti sospese le norme relative all’incompatibilità del servizio pubblico/privato. Inoltre, Aiop si impegna a non attivare forme di cassa integrazione che, oltre alle ripercussioni sociali, potrebbero mettere a rischio la propria capacità produttiva.






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