La barbarie della macellazione rituale

Eid al-Adha a Reggio – NF

Con l’Eid al-Adha torna puntuale anche una domanda che l’Europa continua ad affrontare con imbarazzo: davvero, nel 2026, possiamo considerare accettabile la macellazione rituale senza stordimento, con animali lasciati morire dissanguati in nome della tradizione religiosa?

La risposta dovrebbe essere semplice: no.

Non c’entra l’intolleranza e non c’entra la libertà di culto, che resta inviolabile. C’entra invece un principio ancora più elementare: la sofferenza evitabile di un essere senziente non può essere giustificata da un rito antico. Gli animali non sono oggetti liturgici. Sono esseri viventi, e una società civile ha il dovere di ridurre al minimo il loro dolore.

Per troppo tempo l’Occidente ha avuto paura di affermare sé stesso, i propri valori, la propria sensibilità etica, quasi che difendere standard minimi di umanità equivalga automaticamente a discriminare qualcuno. Ma non tutto ciò che appartiene a una tradizione merita di essere conservato immutato. Le religioni, tutte le religioni, attraversano la storia e si trasformano. È accaduto al cristianesimo, accadrà anche all’Islam europeo, che non può pensare di sottrarsi a un necessario processo di secolarizzazione.

Il rispetto viene prima della paura di offendere. E il rispetto, oggi, significa anche rifiutare la crudeltà inutile. Una civiltà si riconosce da questo: dalla capacità di limitare il dolore, non di sacralizzarlo.




Ci sono 3 commenti

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  1. Bapsy

    Condivido ogni singola parola! Quello che ancora qualcuno non ha capito o fa finta di non capire per tornaconto elettorale, è che non è una questione di libertà religiosa ma siamo di fronte ad una teocrazia dove le regole religiose e civili sono la stessa cosa e il loro libro sacro viene prima delle nostre leggi . Pertanto o anche loro si secolarizzano oppure restiamo e saremo incompatibili giuridicamente/ culturalmente/ mentalmente.

    • kursk

      ma…. (saltando di palo in frasca) a nessuno e’ parsa comica (o ridicola?) l’intervista di TGReggio a Matteo Iori che celebrava il decennale della prima unione civile a Reggio Emilia, con alle spalle i nuovi reggiani musulmani riuniti a festeggiare la Festa del Sacrificio ? perche’ non hanno chiesto anche a loro cosa ne pensano dei matrimoni tra uomo e uomo o donna e donna ecc…ecc….immagino che le opinioni in merito sarebbero state un plebiscito per Iori stesso e le aperture sui “diritti” del PD…..

    • Orban Milà

      Sono più di trent’anni che la lega è al governo o tra i cog… Non mi pare che abbiano conseguito straordinari risultati, nè in questa ignobile/medievale faccenda nè altrove.
      Forse è ora che Salvini & soci si levino di torno (magari trovandosi un lavoro vero) e lascino il posto ad altri.


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