Castelnovo Sotto. Picchiò moglie e figlia perché voleva un maschio, condannato

carabinieri di spalle in tribunale a Reggio legge è uguale per tutti – CC

Ora che la sentenza è diventata definitiva, si sono aperte le porte del carcere per l’uomo di 51 anni di origine indiana – ma residente a Castelnovo Sotto – condannato a tre anni e nove mesi di reclusione (più cinque anni di interdizione dai pubblici uffici) per maltrattamenti alla moglie e alla figlia, che all’epoca aveva solo nove anni.

I fatti contestati risalgono a un periodo compreso tra il luglio del 2018 e l’aprile del 2023. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, e poi accertato durante il processo, l’uomo, spesso ubriaco, accusava la moglie di avere un amante e insultava la figlia perché avrebbe desiderato un figlio maschio anziché una femmina.

In diverse occasioni le ha aggredite tra le mura domestiche lanciando contro di loro, volta per volta, sedie, mattarelli e altri oggetti.

Ma il più grave degli episodi risale senza dubbio all’aprile del 2023, quando l’uomo diede una sberla alla moglie e le puntò un coltello alla gola; lei, nel tentativo disperato di allontanarlo da sé, afferrò la lama del coltello, recidendosi i tendini della mano destra e riportando una prognosi di tre mesi. Nella stessa occasione la figlia, accorsa per difendere la madre, fu spinta dal padre contro il frigorifero e fu colpita con uno schiaffo.

Entrambe le vittime, ora ospiti in una struttura protetta, riuscirono a scappare di casa, rifugiandosi da un vicino, che poi allertò le forze dell’ordine facendo scattare gli accertamenti che hanno portato a ricostruire il contesto di violenza domestica in cui le due erano costrette a vivere.



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