Cadelbosco. Maltratta la madre per anni: divieto di avvicinamento e braccialetto

carabiniere con braccialetto elettronico – CC

Divieto di avvicinamento alla madre e braccialetto elettronico: è questa la misura imposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Emilia a un ventiduenne di Cadelbosco Sopra, denunciato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione.

Secondo le indagini dei carabinieri il giovane, già noto alle forze dell’ordine, da oltre un decennio costringeva la madre a vivere in un clima di costante sopraffazione a causa dei suoi violenti scatti d’ira e delle continue richieste di soldi.

Lo scorso 6 agosto, durante l’ennesima discussione in casa, il ventiduenne l’ha aggredita, facendola cadere a terra e mandandola al pronto soccorso – per lei una prognosi di sette giorni.

È stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso: la donna, dopo quest’ultimo episodio, si è rivolta ai carabinieri per chiedere aiuto, rivelando anni di soprusi e facendo scattare le indagini su quel contesto familiare di violenza domestica.

La Procura di Reggio, al termine degli accertamenti, ha richiesto per il ventiduenne la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre e ai luoghi da lei abitualmente frequentati: il figlio dovrà mantenersi a una distanza non inferiore a mille metri, con il divieto assoluto di comunicare con la vittima.

Per vigilare sul rispetto di queste misure, è stata prevista l’applicazione di un dispositivo di controllo a distanza, il cosiddetto “braccialetto elettronico”.



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