Martedì 24 novembre a Reggio Emilia cade il giorno della festa del Patrono. Quest’anno, nel tempo dell’emergenza della pandemia da Coronavirus, quel fiume di gente che si riversava nelle strade e nelle piazze, prendendo d’assalto le bancarelle o dando la caccia alle caldarroste, sarà solo un ricordo. Gli studenti staranno a casa da scuola, i cittadini di Reggio dal lavoro, ma la città, nel rispetto del distanziamento e delle norme anti-Covid, non farà festa.






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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]