A Bruxelles Reggio lancia l’Alleanza europea per l’educazione della prima infanzia

alleanza ECEC a Bruxelles tavolo relatori – FRC

Rafforzare capacità e conoscenze delle amministrazioni locali e regionali per promuovere educazione di qualità e cura della prima infanzia nei Paesi europei, anche attraverso l’apprendimento tra pari, lo scambio di esperienze e la mobilitazione di buone pratiche consolidate: è questo l’obiettivo dell’Alleanza europea per l’educazione e la cura della prima infanzia, lanciata mercoledì 15 aprile a Bruxelles.

Il percorso è stato presentato al Parlamento europeo in un seminario di dialogo politico ad alto livello intitolato “Alleanza europea sull’educazione e la cura della prima infanzia: sviluppare competenze e conoscenze per promuovere ECEC – Early Childhood Education and Care in tutta Europa”. Oltre ai parlamentari europei che hanno ospitato l’evento, l’emiliano Stefano Bonaccini (S&D) e Letizia Moratti (Epp), sono intervenuti anche Mario Nava (direttore generale UE per occupazione, affari sociali e inclusione), Francesco Profumo (presidente della Fondazione Reggio Children), Lieve De Bosscher (direttrice dei servizi all’infanzia della città di Gand, EuroCities), il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, l’europarlamentare emiliana Elisabetta Gualmini (Empl), Jochen Devlieghere (Università di Gand), Chiara Spaggiari (Fondazione Reggio Children), Marina Manea (dirigente di scuola d’infanzia a Bucarest) e Flaminia Trapani (associazione Pianoterra Ets di Napoli) – con conclusioni affidate all’europarlamentare Maria Chiara Gemma (Ecr).

Negli ultimi anni, l’educazione e la cura della prima infanzia (Ecec) ha acquisito un forte riconoscimento internazionale, come investimento ad alto impatto con ritorni sociali, economici e di sviluppo a lungo termine. A livello europeo, questo riconoscimento si è tradotto in un’agenda politica impegnativa che ha incluso la Garanzia europea per l’infanzia, i rinnovati obiettivi di Barcellona, la raccomandazione del Consiglio del 2019 sui sistemi Ecec di alta qualità.

Nonostante questo forte slancio politico, tuttavia, persistono significative lacune nell’attuazione rispetto agli obiettivi Ue. Da ultimo, la Dichiarazione di La Hulpe dell’Unione Europea chiede esplicitamente il rafforzamento del capacity building delle autorità locali e regionali e la mobilitazione di buone pratiche europee consolidate: è in risposta a questo appello che la Fondazione Reggio Children e l’Università di Gand, insieme alle città di Reggio Emilia e Gand, alle Regioni Emilia-Romagna e Fiandre, ad alcuni componenti del Parlamento Europeo e a organizzazioni della società civile, hanno preso l’iniziativa di lanciare l’Alleanza europea per l’educazione di qualità e la cura della prima infanzia.

“Se l’Europa vuole essere davvero più equa, competitiva e democratica, deve avere il coraggio di investire dove tutto comincia: nei primi anni di vita”, spiega Francesco Profumo, presidente della Fondazione Reggio Children, a Bruxelles con il direttore generale Cristian Fabbi: “La qualità dell’educazione e della cura nella prima infanzia non è solo una scelta sociale, ma una vera politica di sviluppo: è qui che si gioca la sfida contro la povertà educativa e le disuguaglianze. Servono investimenti nei diritti dei bambini, nelle competenze degli educatori, nei sistemi locali e nella capacità di valorizzare e condividere le migliori esperienze. È questa la direzione che propone l’Alleanza europea: mettere in rete pratiche di eccellenza, come quelle di Reggio e Gand, per costruire un modello educativo capace di generare crescita economica, coesione sociale e qualità democratica in tutta Europa. L’Europa si costruisce prima di tutto nelle sue scuole dell’infanzia: è lì che nasce il suo futuro”.

“Con la nascita dell’Alleanza vogliamo dare slancio alle politiche educative in Europa, partendo dalle esperienze locali che devono diventare parte di una infrastruttura condivisa di apprendimento, cooperazione e sviluppo”, aggiungono il sindaco di Reggio Marco Massari e l’assessora comunale alle politiche educative Marwa Mahmoud: “In questo quadro, il ruolo delle città è decisivo: sono i luoghi in cui le politiche prendono forma concreta, si misurano con i bisogni delle famiglie e producono effetti reali sulla qualità della vita e sulla coesione sociale. Forti dell’esperienza del nostro sistema educativo, riteniamo sia giunto il momento di promuovere uno scambio orizzontale tra territori, capace di rafforzare competenze, governance e qualità dei sistemi educativi. Non si tratta solo di condividere buone pratiche, ma di costruire capacità durature nei contesti locali. Investire nell’educazione e nella cura della prima infanzia resta per noi una priorità perché significa investire nella qualità della democrazia, nella riduzione delle disuguaglianze e nella costruzione di un’Europa più equa e coesa”.

Per Federico Ruozzi, presidente dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia del Comune di Reggio, “se siamo qui oggi come sistema educativo Reggio Children per avviare un’alleanza sull’educazione per l’infanzia è perché il sistema reggiano ha maturato negli anni una credibilità della storia dei nostri nidi e delle nostre scuole dell’infanzia, grazie ad atelieriste, insegnanti, pedagogiste e politici che hanno investito e continuano a investire nei servizi per la prima infanzia, e un ruolo riconosciuto nel mondo grazie a Reggio Children”.



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