La statua del mitico sindaco comunista Peppone, rimossa qualche giorno addietro da piazza Matteotti a Brescello, sarebbe stata abbattuta dai troppi selfie.
E’ questo che riportano le cronache. Lo scollamento del basamento sarebbe stato provocato dal peso, o sarebbe forse meglio dire dall’affetto-entusiasmo, delle migliaia di fan della saga di Giovanni Guareschi che si sono recati nel corso degli anni sul paese rivierasco della Bassa reggiana per abbracciare la sagoma in bronzo del mitico Peppone con il volto dell’indimenticabile attore Gino Cervi. Rimosso il sindaco dalla piazza per la manutenzione a vigilare su Brescello è rimasto il rivale-amico don Camillo con i tratti di Fernandel.







Ultimi commenti
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.