La statua del mitico sindaco comunista Peppone, rimossa qualche giorno addietro da piazza Matteotti a Brescello, sarebbe stata abbattuta dai troppi selfie.
E’ questo che riportano le cronache. Lo scollamento del basamento sarebbe stato provocato dal peso, o sarebbe forse meglio dire dall’affetto-entusiasmo, delle migliaia di fan della saga di Giovanni Guareschi che si sono recati nel corso degli anni sul paese rivierasco della Bassa reggiana per abbracciare la sagoma in bronzo del mitico Peppone con il volto dell’indimenticabile attore Gino Cervi. Rimosso il sindaco dalla piazza per la manutenzione a vigilare su Brescello è rimasto il rivale-amico don Camillo con i tratti di Fernandel.







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Ne sento parlare da più parti, tranne che sulla Gazzetta di Reggio. Anche da insospettabili cittadini reggiani da sempre convinti sostenitori del Pd. Anche da […]
Ho pensato la stessa cosa anch'io.
la politica sei rendering ..... poi la realtà sarà il solito disastro. Intanto i Reggiani passano la giornata in fila e la circonvallazione è una
"Attivisti e atttiviste" che sono contro la legge e che sicuramente hanno ampia disponibilità di tempo, tempo e danni che dovranno invece risarcire […]
Tra le categorie novecentesche tuttora insipientemente enfatizzate aggiungerei anche il terribile "pericolo fascista". Viviamo in un mondo ormai dominato da una nazione-continente che è nominalmente […]