Eventuali “limiti derogatori” al limite massimo di velocità di 50km/h “devono essere perimetrati in relazione a strade o tratti di strada tassativamente individuati, nonché giustificati laddove sussistano particolari condizioni che giustificano l’imposizione di limiti diversi”.
Lo si legge nella direttiva del Mit firmata dal vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
Ad esempio, in base al “tasso di incidentalità”, alla presenza di ospedali, scuole, asili, centri sportivi o ad “esigenze temporanee” legate a “flussi turistici stagionali o eventi di carattere straordinario”, viene spiegato nel provvedimento.
“Studieremo la direttiva che da una prima lettura ci pare essere contraddittoria”, osserva l’assessora alla Nuova mobilità, infrastrutture, trasporto pubblico locale, Città 30 del Comune di Bologna, Valentina Orioli. “Riteniamo di essere in linea con il codice della strada per la nostra Città 30 – argomenta -. Non faremo mancare la nostra collaborazione e disponibilità in ogni caso, perché la nostra priorità è la sicurezza stradale e la qualità della vita delle persone”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]