Rafforzare l’attività di prevenzione e contrasto ai tentativi di infiltrazione criminale e mafiosa nel settore contratti pubblici, nell’edilizia privata e nella concessione di lavori, servizi e forniture.

Questo lo scopo del protocollo siglato da Regione Emilia-Romagna, le Prefetture del territorio e il Commissariò per la ricostruzione, recepito da una delibera della Giunta regionale dello scorso 8 gennaio. In questo modo sarà possibile promuovere il rispetto delle discipline dell’antimafia, la regolarità contributiva e la sicurezza nei cantieri anche attraverso l’interscambio di dati informatici tra le amministrazioni interessate.
Fra le iniziative intraprese prevista la possibilità di acquisire informazioni antimafia per appalti e concessione di lavori pubblici di importo pari o superiore a 250 mila euro, per contratti di forniture e servizi pari o superiori a 50 mila euro o per subcontratti pari o superiori a 50 mila euro. Per questa tipologia di imprese si procederà inoltre a costituire una banca dati delle imprese coinvolte nelle opere dove Regione e Commissario per la ricostruzione risultino stazioni appaltanti.
L’amministrazione regionale inoltre si impegna a inserire nei bandi di gara, capitolati e contratti specifiche condizioni risolutive nel caso, ad esempio, emergano informazioni antimafia di carattere interdittivo con l’obbligo per le imprese appaltatrici di comunicare tempestivamente ogni variazione nei certificati camerali.
Da parte delle Prefetture, invece, c’è l’impego a individuare nel proprio organico un referente unico in materia di documentazione antimafia nei rapporti con la Regione.
Infine saranno monitorati gli accessi ai cantieri per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro mentre, dalla data di vigore della nuova legge regionale in materia di tutela e uso del territorio, l’obbligo dell’informazione antimafia sarà in capo ai soggetti che interessati da atti che comportino varianti agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]