I pm Valentina Salvi e Giulia Stignani della Procura di Reggio Emilia, nel chiedere il rinvio a giudizio per 21 imputati, nell’inchiesta che riguarda il Comune della città capoluogo di provincia, dove, a detta degli inquirenti, vi era “un sistema volto a favorire chi era sotto la stessa bandiera”. L’inchiesta, partita alcuni fa, nel giugno del 2019 aveva portato alla perquisizione delle stanze del palazzo di piazza Prampolini da parte degli uomini della Guardia di Finanza. La tesi dell’accusa è che appalti del Comune si siano svolti a vantaggio di aggiudicatari che erano di fatto già decisi.






Ultimi commenti
Una notizia tristissima. Un opera d'arte, che avevo più volte ammirato, rubata non per il valore artistico, ma per essere venduta a peso e fusa.
I furti di rame si indovina facilmente a chi attribuirli.
Non "ripongo molte speranze" che i responsabili dei furti/vandalismi vengano individuati e puniti, spero piu' che altro che si possano quanto prima ripristinare i monumenti
Anche i figli di codesti campioni di lungimiranza e democrazia dovranno affrontarne le conseguenze: meditate, altezzoei sinistri, meditate!
Ho letto questa notizia con vero dolore e tanta amarezza. Ho condotto per anni le visite al nostro Cimitero Monumentale che proprio così si definisce […]