Addio a Ramón Delmonte, artista, scultore, vignaiolo comunista

Remo Ramòn Delmonte – NCV

Se n’è andato nel luogo dove aveva trascorso gran parte della sua vita, tra opere d’arte, idee, discussioni e progetti culturali. Remo Delmonte, per tutti Ramón, è morto all’ospedale di Baggiovara dopo essere stato colpito da un ictus mentre lavorava nel suo studio di Montecavolo, dove viveva da decenni. A luglio avrebbe compiuto 76 anni.

Il malore lo ha sorpreso giovedì scorso, nel suo laboratorio, il luogo che più di ogni altro raccontava la sua personalità e il suo percorso umano e artistico. Soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale modenese, è stato affidato alle cure dei medici, ma le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Sabato è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.

Con la scomparsa di Ramón Delmonte, il territorio reggiano perde una delle sue figure più originali e riconoscibili. Scultore, promotore culturale, organizzatore instancabile di incontri e iniziative, Delmonte ha legato il proprio nome al Centro di poesia, arte e cultura Medardo Rosso, realtà che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per artisti, intellettuali, militanti e appassionati.

Personaggio controcorrente, capace di suscitare curiosità e dibattito ben oltre i confini provinciali, era diventato noto anche per la produzione dei celebri lambruschi “Rosso Stalin” e “Rossissimo Lenin”, etichette provocatorie che trasformò in simboli identitari e strumenti di sostegno alle attività culturali che promuoveva.

Ma ridurre Ramón Delmonte a quelle bottiglie sarebbe ingiusto. Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto un uomo animato da una passione inesauribile per l’arte, la storia e il confronto delle idee. Il suo studio di Montecavolo era insieme casa, laboratorio e luogo di incontro, frequentato da amici, artisti e compagni di strada che negli anni hanno condiviso con lui progetti, battaglie culturali e momenti di convivialità.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità reggiana e in quanti ne hanno apprezzato l’impegno, la generosità e la capacità di tenere insieme cultura, memoria e partecipazione civile. Con Ramón se ne va un protagonista di una stagione culturale che ha segnato il territorio, ma resta l’eredità delle sue opere, delle iniziative che ha contribuito a creare e del ricordo che lascia in chi lo ha conosciuto. Il funerale martedì 9 giugno alle 11.30 al cimitero di Coviolo.



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