Si è avvalso della facoltà di non rispondere Andrea Censi, il sindaco di Polesine Zibello, nel Parmense, accusato tra l’altro di peculato, corruzione ed abuso d’ufficio e da martedì mattina agli arresti domiciliari.
L’inchiesta condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma ha svelato un presunto uso illecito della macchina comunale con prelievo di denaro, finti bandi di concorso e delibere di giunta falsificate.
Assieme a Censi sono indagate altre 11 persone, tra cui il vicesindaco, il segretario comunale e il suo vice. “Mi sento tranquillo, devo esserlo” sono le parole che Censi, prima di entrare in aula per l’interrogatorio di garanzia, ha rivolto ai giornalisti.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]