Il primo luglio scorso, con due distinte sentenze, il Tar dell’Emilia-Romagna ha dato ragione alle società Nuove Residenze srl ed Edil Belli srl, proprietarie rispettivamente di terreni edificabili a Canali e a San Rigo. Le due vicende, secondo il coordinatore comunale reggiano di Fratelli d’Italia Marco Eboli, “sono simili ad altre che potrebbero portare a ulteriori condanne del Comune”.
Le due aree interessate, ha spiegato Eboli, “avevano avuto parere tecnico favorevole dalla dirigenza del servizio urbanistica del Comune fin dal 2019, e anche il segretario generale aveva sollecitato la giunta ad adottare le relative delibere, ossia il Pua (piano urbanistico di attuazione), che avrebbe consentito la realizzazione degli interventi edilizi inseriti nel Poc (piano operativo comunale) approvato dalla giunta nel 2014. Nonostante la regolarità tecnica e le sollecitazioni della segreteria generale del Comune, tuttavia, la giunta non ha mai adottato tali delibere”.
Il 31 dicembre del 2020, dopo le sollecitazioni delle due società Nuove Residenze ed Edil Belli, il dirigente del servizio urbanistica chiarì che il Poc approvato nel 2014, con validità di cinque anni, all’interno del quale rientrava anche il Pua delle due aree edificabili, era scaduto e che nessuna delibera sarebbe stata assunta dalla giunta per consentire gli interventi edilizi.
Entrambe le ditte, a quel punto (“e verosimilmente anche altre escluse con la medesima giustificazione”, secondo Eboli), hanno presentato ricorso al Tar. Lo scorso primo luglio, con due distinte sentenze, il Tar dell’Emilia-Romagna ha dato loro ragione, stabilendo che il termine di scadenza di validità del Poc – e quindi dei piani urbanistici di attuazione – avrebbe consentito alle imprese di effettuare gli interventi edilizi anche qualora le relative convenzioni o atti unilaterali di obbligo con il Comune fossero stati solo presentati (come nei casi in questione), e non anche approvati come sosteneva invece il Comune.
Per Eboli, dunque, “si apre una fase che potrà vedere altre ditte autorizzate a edificare, in base ad altrettante sentenze del Tar che condannino il Comune. Certamente ne esce sin da ora sconfitta la politica urbanistica del sindaco Vecchi. Sono stato facile profeta, mesi fa, a denunciare pubblicamente lo scenario disastroso per la giunta Vecchi, frutto di una non adeguata informazione alla città, alle imprese, ai professionisti, relativamente alle fasi e ai limiti del Pug (piano urbanistico generale) recentemente adottato, che annullava la possibilità di eseguire interventi come quelli di Nuove Residenze ed Edil Belli. Il Tar dell’Emilia-Romagna si è incaricato di bocciare, su tutta la linea, la presunzione della giunta Vecchi”.






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