Bruno Losi (1911 – 1978) è una figura strettamente legata alla città di Carpi, di cui è stato il primo Sindaco eletto dopo la Liberazione (carica che ricoprirà fino al 1970) e in quella funzione è stato promotore delle prime azioni memoriali sul Campo di Fossoli (1955) e poi della realizzazione del Museo Monumento al Deportato politico e razziale (1963-73).
Per questo, in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, la Fondazione Fossoli ha inteso promuovere una borsa di studio in ricordo della sua figura di antifascista, legandola in modo diretto alla ricorrenza del cinquantesimo anniversario della inaugurazione del Museo Monumento, opera a cui Losi si dedicò ben oltre il suo mandato di Sindaco.
Il premio, dell’ammontare di 3.000 euro, sarà assegnato all’autrice o all’autore della migliore Tesi di Dottorato negli ambiti di attività della Fondazione, ovvero confino di polizia, deportazione, resistenza e resistenze, politiche discriminatorie, transizione del dopoguerra, memoriali, politiche della memoria, profughi, migrazioni, diritti. Tra i requisiti richiesti per partecipare, l’avere un’età inferiore a 40 anni e l’aver conseguito il titolo di Dottorato a partire dalla prima sessione utile dell’anno accademico 2016/2017, nelle classi di laurea di filosofia, storia, beni culturali, architettura, scienze politiche, giurisprudenza.
Le candidature dovranno pervenire alla Fondazione (tramite raccomandata postale o PEC all’indirizzo fondazionefossoli@legalmail.it), entro le ore 12.00 del 28 dicembre 2022.
In caso di elaborati particolare e significativa originalità, scientificità e approfondimento, la Fondazione si riserva di procedere alla pubblicazione della tesi.
Dopo quella dedicata alla memoria di Francesco Berti Arnoaldi Veli, primo Presidente della Fondazione, prosegue l’impegno per sostenere i giovani studiosi che affrontano argomenti centrali dell’attività dell’ente.
Sul canale YouTube e sui social della Fondazione, il 2 giugno verrà pubblicato il video inedito Aurora di un mondo migliore, con regia di Roberto Zampa, che fa rivivere l’iniziativa di parole e musica dello scorso 25 aprile al Campo di Fossoli. Sul sito della Fondazione sarà possibile consultare i testi completi letti da Simone Maretti nel corso dell’evento e trovare l’indicazione dei brani musicali eseguiti dalla Filarmonica Città di Carpi.

Il Campo di Fossoli e il Museo Monumento al Deportato saranno inoltre aperti al pubblico, con ingresso gratuito e senza obbligo di prenotazione, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00.
Le iniziative non terminano però qui: domenica 5 giugno sarà visitabile, a partire dalle ore 10.00 presso gli spazi dell’ex Sinagoga di Carpi, la mostra #StolenMemory, a cura di Arolsen Archives – International Center on Nazi Persecution. Presso gli Archivi Arolsen della croce Rossa Internazionale, con sede a Bad Arolsen in Germania, sono conservati documenti e fascicoli personali, assieme a circa 3000 effetti personali ritrovati nei campi di concentramento: oggetti della vita quotidiana, orologi da taschino e da polso, anelli, portafogli, foto di famiglia. Manufatti che appartenevano a persone provenienti da oltre 30 paesi: #StolenMemory è una mostra fotografica degli oggetti custoditi in questo importante archivio.
Oggetti che le vittime avevano con sé al momento del loro arresto da parte dei nazisti, il cui valore nella ricostruzione della memoria familiare è incommensurabile.
Con questa mostra la Fondazione ritorna su un tema a cui ha dedicato da tempo la specifica campagna di sensibilizzazione Salva una storia, per rintracciare e recuperare carte e oggetti legati alla vicende della deportazione e in generale alla seconda guerra mondiale. Chi volesse maggiori informazioni sulla campagna può scrivere all’indirizzo fondazione.fossoli@carpidiem.it.






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