Reggio, bocciata la mozione: niente agenti in borghese contro le baby-gang

unità cinofila Lupo K9 Polizia locale Reggio Emilia parco del Popolo – CoRE

Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 22 giugno, ha respinto una mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che chiedeva di introdurre servizi di controllo della città con agenti in abiti borghesi contro le baby-gang.

La votazione in Sala del Tricolore si è conclusa con 9 favorevoli (Coalizione civica, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, lista civica Per Reggio) e 18 contrari (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile).

Per i proponenti, i controlli in abiti borghesi “consentono azioni preventive e investigative discrete, efficaci per identificare e contrastare gruppi delinquenziali”; l’iniziativa, inoltre, avrebbe integrato “misure repressive con programmi educativi e di reinserimento, migliorando la sicurezza per famiglie e scuole”, contribuendo anche “agli indicatori di sicurezza e coesione sociale”.

La mozione puntava a impegnare il sindaco Massari e la giunta comunale a istituire unità dedicate in abiti borghesi per il contrasto alle baby-gang, prevedendo apposite risorse nel bilancio 2026-2028 del Comune, e a coordinarsi con scuole e servizi sociali per azioni preventive. La mozione, però, è stata bocciata dalla maggioranza.



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