Con due milioni e mezzo di persone in isolamento causa contatti con positivi al Covid, il governo e le Regioni ipotizzano un accorciamento della quarantena, pena una ‘paralisi’ delle attività produttive.
Un parere è stato chiesto al Cts, convocato per oggi. L’ipotesi è quella di ridurre, da inizio gennaio, l’isolamento dei contatti a 3-5 giorni per chi abbia ricevuto la terza dose.
Già da due giorni il governo ha avviato un’attenta riflessione sulla quarantena. Le misure attuali, viene sottolineato, non tengono conto della terza dose e della variante Omicron. Le fonti sottolineano, però, che saranno gli scienziati del Comitato tecnico scientifico (Cts) a fare una valutazione e a mettere sul tavolo una possibile modifica, prima di qualsiasi altra considerazione ufficiale.
Gli scienziati sono stati chiamati a valutare se sia possibile modificare le regole sulla base dell’andamento della curva epidemiologica e dei tamponi effettuati fino a mercoledì 29 dicembre. Tutto questo per avere una base di dati tale da poterne discutere nel corso del Consiglio dei ministri che, verosimilmente, dovrebbe svolgersi il giorno dopo. Eventuali nuove misure dovranno comunque essere valutate dall’intera maggioranza.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo