Sarà Sonia Ganassi, mezzosoprano reggiano, conosciuto in tutto il mondo, ad interpretare il ruolo di Charlotte nel Werther di Jules Massenet, che andrà in scena venerdì 10 dicembre (ore 20.00) e domenica 12 dicembre (ore 15.30) al Teatro Municipale Valli in una coproduzione che mette insieme la Fondazione I Teatri di Reggio, Teatri di Opera Lombardia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Verdi di Pisa e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.

Un cambio in corsa dovuto al forfait dell’ultim’ora di Veronica Simeoni, a causa di un infortunio.
Sonia Ganassi – il ruolo di Charlotte è uno tra i sui cavalli di battaglia – si unirà alla compagnia di canto formata da: Francesco Demuro nel ruolo del protagonista, Alberto Comes (Le Bailli), Guido Dazzini (Albert), Nicola di Filippo (Schmidt), Filippo Rotondo (Johann), Maria Rita Combattelli (Sophie) Andrea Gervasoni (Brühlmann), Luisa Bertoli (Käthchen).
In buca, l’Orchestra Filarmonica Bruno Bartoletti sarà diretta da Francesco Pasqualetti, la regia è affidata a Stefano Vizioli: scene di Emanuele Sinisi, costumi di Anna Maria Heinreich, luci di Vincenzo Raponi. Sul palco anche i solisti della Scuola Voci Bianche del Teatro Comunale di Modena a cui si aggiungerà, nella parte finale dell’opera, il Coro delle Voci bianche della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, progetto nato nel 2016 e ripreso recentemente dopo l’emergenza covid, a cui partecipano una trentina di ragazzi tra i 7 e i 18 anni.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo