Nel 2020 Lakecia Benjamin, giovane e carismatica sassofonista, ha pubblicato l’album “Pursuance: The Coltranes (Ropeadope)”, dedicato a due degli innovatori musicali più influenti del ventesimo secolo, nel jazz e oltre il jazz: Alice e John Coltrane.
Oggi quel progetto, dopo aver guadagnato il favore della critica internazionale, è diventato un tour europeo che farà tappa anche a Reggio per il Festival Aperto. L’appuntamento è per martedì 9 novembre al teatro Ariosto, all’indomani delle date di Roma (10 novembre) e Milano (11 novembre).
“Pursuance: The Coltranes” è un viaggio musicale che porta le composizioni dei Coltrane nel 2021, con arrangiamenti moderni e accuratamente concepiti. Le melodie di Benjamin portano l’atmosfera classica a un livello completamente nuovo, grazie all’utilizzo del sassofono contralto che crea qualcosa di speciale su ogni taglio, adattandosi a qualsiasi tipologia di ambiente. L’album rende omaggio ai musicisti statunitensi raccogliendo 13 brani, tutti rielaborati attraverso una serie di alterazioni dinamiche e prospettive secondo il personalissimo stile di Lakecia Benjamin. Dopo due lavori (“Retox” e “Rise Up”) incentrati sulla giustizia sociale – e in particolare sui problemi della comunità afro-americana – tra evidenti influenze funk e R&B, questo terzo album segna la definitiva consacrazione della nuova diva del jazz.
“I Coltranes – ha spiegato Lakecia Benjamin – scrivevano pezzi dedicati a dèi indiani, cristiani, musulmani, la loro ideologia era che tutte le religioni sono una sola e che noi siamo una cosa sola con dio”. In tal senso “Pursuance” esprime la natura unificante del jazz come forma d’arte: “La musica è una riflessione dello spirito sul nostro tempo. Nel clima sociale e politico d’oggi, abbiamo bisogno della musica per guarire l’anima”.






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