Aveva organizzato un perfetto sistema per far credere a due ignari giovani di poter conseguire la patente di guida in modo più semplice e veloce del normale, ma è stata scoperta e denunciata.
I fatti hanno avuto inizio lo scorso anno, quando una 53enne di Bibbiano, impiegata presso una scuola guida della Val d’Enza del tutto estranea ai fatti, si è messa in contatto con due giovanissimi inducendoli a pagare 500 euro ciascuno per sostenere il corso e i relativi esami per il conseguimento del titolo abilitativo alla guida.
La truffa prevedeva addirittura l’esecuzione di finti esami di teoria online, a seguito dei quali la donna ha consegnato ai ragazzi un foglio rosa contraffatto a loro intestato, e il sostenimento di esercitazioni di guida. Le indagini dei Carabinieri di San Polo d’Enza hanno avuto inizio nel momento in cui le due vittime, visto l’eccessivo ritardo nel fissare la data dell’esame di pratica, hanno segnalato la vicenda. Scoperti i fatti a carico della donna è scattata quindi una segnalazione alla Procura delle Repubblica di Reggio Emilia per i reati di falsità materiale commessa da privato in atti pubblici e truffa aggravata continuata.






Ultimi commenti
Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,