La notte raminga e fuggitiva informa la nostra adolescenza tra esuberanze e paure. Siamo cresciuti a pane e Kerouac. I giganti del rock hanno ripreso a suonare in Italia e noi la vogliamo succhiare tutta in una volta, questa scorpacciata di musica e di vita. Lou Reed a Bologna, allo stadio. Bob Marley nell’enorme catino di ganja, subito dopo. Persi nella notte cannabinoide ci addormentiamo sui treni e ci risvegliamo in una stazioncina sperduta. Dove siamo? Chissenefrega. Ovunque sia, siamo arrivati. Siamo una massa di ragazzi in fuga, non ci interessano il lavoro, la famiglia, il futuro, siamo un’esplosione cosmica, nulla ci può fermare.
(continua)






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