Lunedì 15 marzo l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha deciso – così come fatto anche da altri Paesi europei come Germania, Spagna e Francia – di estendere in via precauzionale e temporanea il divieto di utilizzo del vaccino anti-Covid dell’azienda biofarmaceutica AstraZeneca su tutto il territorio nazionale, in attesa di un pronunciamento ufficiale dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.
La decisione di Aifa è arrivata dopo che in mattinata i carabinieri dei Nas avevano sequestrato le dosi del lotto ABV5811 del vaccino AstraZeneca su disposizione della procura di Biella, che ha aperto un’indagine sulla morte di Sandro Tognatti, il professore di clarinetto deceduto nella sua abitazione poche ore dopo la somministrazione del vaccino. Non è chiaro, al momento, se ci sia un nesso tra il decesso e l’inoculazione del vaccino o se i due eventi siano totalmente scollegati.
Nell’attesa di maggiore chiarezza, l’assessore alla sanità della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini si è augurato che “il governo e la comunità scientifica italiana ed europea giungano al più presto a una determinazione definitiva che garantisca la prosecuzione del piano vaccinale in modo efficace e nella massima sicurezza”.
Nei giorni scorsi l’Aifa aveva già bloccato la somministrazione di un altro lotto del vaccino di Astrazeneca, il lotto ABV2856, in seguito alla segnalazione di una morte sospetta in Italia e di alcuni “eventi avversi gravi” riportati in altri paesi d’Europa.






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Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.