La situazione dell’inquinamento in Emilia-Romagna concede una tregua, almeno temporanea: il bollettino dell’Arpae di lunedì primo marzo, infatti, ha certificato il ritorno delle polveri sottili Pm10 sotto i livelli di guardia (il limite di legge è fissato a 50 µg/m3) nelle stazioni di rilevamento di tutte le province della regione, decretando dunque – almeno per il momento – la fine del regime emergenziale che era stato in vigore ininterrottamente dal 20 febbraio al primo marzo.
Secondo il nuovo modello predittivo, che segnala in anticipo il rischio di raggiungimento dei livelli di allerta, da Piacenza a Rimini tutte le province emiliano-romagnole sono tornate in situazioni da “bollino verde”: da martedì 2 marzo, dunque, non saranno più applicate le misure emergenziali per il contenimento degli inquinanti e la salvaguardia della qualità dell’aria previste dalla manovra antinquinamento Pair 2020 della Regione Emilia-Romagna – in attesa del successivo bollettino di monitoraggio dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, previsto per mercoledì 3 marzo.






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Io vorrei capire visto che non sono del quartiere e probabilmente neanche di Reggio da dove vengono questi teppisti che sono accampati da 2 mesi?
e dove erano il Movimento 5 Stelle e Verdi-Possibile ?!
Tutto il discorso della assessora, spogliato di politichese, di pseudo geo-politica un tanto al kg e tanto paraculismo significa proprio "mi aspetto che facciate quello […]
Buongiorno, concordo con quanto scritto da Lei Dott. Fangareggi. Certamente Bosco Ospizio mette in evidenza un problema e un tema che va oltre lo specifico […]
Secondo quanto dichiarato dalla assessorA, a queste maestre statunitensi, alcune di Religione Ebraica, si dovrebbe imporre la firma ad una non meglio precisata dichiarazione di […]