Giovedì 18 febbraio, durante le votazioni alla Camera, il deputato reggiano Gianluca Vinci si è espresso contro la fiducia al governo del presidente del consiglio Mario Draghi, votando “no” e lasciando contestualmente il partito di Matteo Salvini per passare nel gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia.
“Ho deciso di votare no a questo governo e non far parte di una maggioranza variopinta dove tutti odiano tutti ma si sta uniti, si danno nuove cariche e si cambiano i “programmi” della legislatura senza mai andare al voto”, ha spiegato il parlamentare emiliano: “Il mio no non è stato una scelta, ma un atto dovuto, rispettoso del mandato ricevuto dagli elettori che alle elezioni hanno votato per avere un’alternativa alla sinistra!”.
“Ritengo fondamentale – ha aggiunto Vinci – che gli elettori di centrodestra non siano traditi e che abbiano una rappresentanza in Parlamento che porti avanti i loro valori e le loro idee. Per questi motivi questa inversione di rotta, non passata dalle urne, non può trovare il mio sostegno. Difficile fermare il sempre crescente sentimento di antipolitica quando ci si allea con i propri avversari di sempre, con un’idea di immigrazione, di famiglia, di proprietà privata, di tassazione, di legalizzazione di droghe leggere sempre totalmente opposta alla nostra”.
“Ringrazio di cuore Giorgia Meloni e tutta Fratelli d’Italia – ha concluso il deputato e avvocato reggiano – per essere stati coerenti e avermi accettato nella loro grande famiglia, che da oggi è anche la mia”. Soltanto due giorni fa Vinci era stato nominato dal commissario della Lega Emilia come responsabile del dipartimento tematico giustizia del Carroccio in Emilia.






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Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una