Alcuni anni fa c’è stato un periodo in cui, a scuola, alla ricreazione, alcuni miei alunni giocavano ad un gioco che non riuscivo a capire. Ho chiesto informazioni. Uno di loro mi ha spiegato: “Giochiamo ai terroristi, maestro”. Ho chiesto: “E come funziona questo gioco?” Lui: “Uccidiamo le formiche”. Rientrati in classe, ne abbiamo parlato. E ho detto loro che potevano fare giochi più intelligenti. Ma i media ormai sono così: pervasivi. Anche nelle infanzie dei nostri figli e dei nostri alunni. Quando si arriva a questi livelli, è difficile rimettere le cose a posto.
Qualche giorno fa, a Bari, è accaduto un altro fatto del genere: figlio dei tempi improntati all’odio in cui la nostra povera penisola è immersa oggi da capo a collo. Un gruppo di ragazzini ha spruzzato dello spray schiuma da barba a un ragazzino figlio di un’italiana e un ivoriano e non gli ha gridato dietro: “Ti facciamo nero”, ma “Sei nero, ora ti facciamo diventare bianco”. La mamma del bambino ha poi aggiunto: “Mio figlio era spaventatissimo. Lo hanno anche rincorso dicendogli che bianco è meglio che nero”. Speriamo che gli adulti di oggi non distruggano in poco tempo quel minimo di civiltà, tolleranza e fratellanza che gli uomini hanno impiegato secoli e secoli a conquistare.






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Sappiamo però che Berlinguer insieme a Nilde Iotti pronunciarono parole di contrarietà all'aborto (specialmente la Iotti, con parole e concetti che oggi farebbero arricciare il […]
ah ci fosse ancora bettino
Al reggiano medio basta qualche slogan per pulirsi la coscienza e una cesta di gnocco fritto..
i cristiani danni mai fatti bontà loro, fenomeno
Condoglianze alla famiglia