È morto questa mattina a Rimini, dopo una lunga malattia, Paolo Fabbri, 81 anni, semiologo, docente universitario, fratello di Gianni, storico gestore della discoteca Paradiso di Covignano. Paolo Fabbri ha insegnato all’estero e in Italia, per l’Università di Bologna fino al 2002 fu docente di Semiotica delle Arti al Dams. Amico di Umberto Eco e Carlo Bo, Fabbri ha lasciato numerosi scritti ed interventi, negli anni aveva anche collaborato con il quotidiano l’Unità curando la rubrica settimanale ‘Parole, parole, parole’. A Rimini, sua città natale è stato direttore fino al 2013 della Fondazione Federico Fellini.
“Se ne va un intellettuale che ha saputo innovare studio e insegnamento della parola e del linguaggio, trasmessi in ogni forma espressiva. Per 25 anni professore al DAMS di Bologna, dove insieme a Umberto Eco aprì la strada a un nuovo insegnamento della semiotica, direttore dell’Istituto di cultura italiano a Parigi, insignito del Sigismondo d’Oro dal Comune di Rimini, la sua città, nel dicembre scorso, Paolo Fabbri ha rappresentato uno degli esponenti più importanti del panorama culturale italiano e della nostra terra. Ai suoi cari le più sentite condoglianze, mie personali e di tutta la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, così come esprimiamo vicinanza all’Università di Bologna e alla città di Rimini”.
Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la notizia della morte del semiologo Paolo Fabbri, questa mattina a Rimini, città dove era nato 81 anni fa.
“Apprendo con estrema tristezza della scomparsa di Paolo Fabbri, semiologo noto e persona speciale per eleganza, rispetto e disponibilità”. Così Emma Petitti, presidente del’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]