Sono più di 11,1 milioni le ore di cassa integrazione autorizzate nei primi quattro mesi del 2020 in provincia di Reggio Emilia.
Un numero così elevato di ore concesse (tra cassa ordinaria, in deroga e fondi di solidarietà per lavoratori di aziende colpite dall’emergenza sanitaria) lo si è superato – come emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio che ha elaborato i dati dell’INPS – solo in tutto l’anno 2010 (quasi 16,7 milioni di ore autorizzate), e si avvicina a quello dell’intero 2012 (11,6 milioni di ore).
In seguito al blocco delle attività determinato dal lockdown, negli ultimi due mesi la cassa ordinaria ha quasi raggiunto i 10,7 milioni di ore, il 96% delle ore concesse in totale: il comparto più colpito è quello dell’industria, con poco più di 10 milioni di ore. Al suo interno, quasi due ore su tre riguardano il settore della meccanica, per il quale sono state autorizzate più di 6,3 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria, oltre a quasi 234 mila ore del settore metallurgico. Sono, poi, 880 mila le ore del settore della ceramica e 850 mila quelle del sistema moda, mentre il settore della chimica, petrolchimica, gomma e materie plastiche ha superato le 535 mila ore.
Anche nel settore delle costruzioni l’impatto del Covid-19 ha fatto segnare un’importante impennata del numero di ore di cassa integrazione ordinaria, che nel primo quadrimestre hanno raggiunto le 649 mila ore.






Ultimi commenti
Ma cosa state a sorprendervi... è soltanto la vostra percezione!
Ma per carità... che triste/tristo e inqualificabile parassitismo
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu