Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 marzo è morto per un malore improvviso – all’età di 81 anni – l’ex sindaco di Imola Bruno Solaroli: per molti anni funzionario del Partito comunista italiano, fu primo cittadino della città emiliano-romagnola dal 1976 al 1987, per poi essere eletto in Parlamento nel 1987 nelle liste del Pci, dove sarà confermato anche nelle tre legislature successive.
Nel 1999 fu nominato sottosegretario di Stato del Tesoro, del bilancio e della programmazione nel primo governo D’Alema, per essere poi riconfermato sottosegretario (con le stesse deleghe) anche nel secondo governo D’Alema e nel governo Amato.
Dopo la fine della sua esperienza parlamentare, fino al 2012 è stato dirigente della Regione Emilia-Romagna, e fino al 2019 è stato presidente della sezione imolese dell’Anpi. Lascia la moglie Leana e i due figli Maurizio e Claudia.
“È una notizia molto triste per la nostra comunità e per il nostro partito”, ha commentato il segretario territoriale del Pd per il circondario imolese Marco Panieri. “Coraggio, passione e visione. Un vero punto di riferimento. Una sua parola e un suo pensiero hanno sempre meritato ascolto e attenzione, segnavano un valore, erano una radice della nostra comunità e della Sinistra con la esse maiuscola! Il suo impegno per l’Anpi e per l’antifascismo sono stati di grande esempio”.






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Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.