Per fronteggiare l’attuale emergenza derivante dalla diffusione del Coronavirus, in Emilia-Romagna è stato attivato il terzo laboratorio per l’analisi dei tamponi effettuati sui cittadini sospettati di aver contratto la malattia Covid-19: come annunciato nei giorni scorsi dalla Regione, infatti, ai laboratori di Bologna e Parma – già al lavoro da giorni e potenziati alla luce dei primi casi riscontrati sul territorio emiliano – si è ora aggiunto il laboratorio unico del centro servizi dell’Ausl Romagna, con sede a Pievesestina di Cesena.
Per questo motivo sono stati acquisiti con procedure d’urgenza i reagenti specifici per i tamponi ed è stata attivata l’organizzazione dei percorsi diagnostici dedicati. Il laboratorio fa capo all’Unità operativa di microbiologia diretta dal professor Vittorio Sambri.
L’Ausl Romagna ha precisato che l’effettuazione del tampone “è appropriata nei soggetti che abbiano avuto un contatto stretto”, ovvero una vicinanza prolungata e con contatto fisico (o a distanza minore di un metro e mezzo) con un paziente già risultato positivo entro i 14 giorni precedenti e qualora il soggetto abbia mostrato sintomi (come tosse, febbre o polmonite) compatibili con quelli considerati tipici della malattia.






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