26 giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni hanno iniziato oggi il Servizio civile universale nei progetti attivati dal Consorzio Oscar Romero con il coinvolgimento di cinque cooperative sociali, tutte aderenti a Confcooperative.
I progetti del Romero, in cui i ragazzi presteranno il loro servizio per dodici mesi, spaziano dall’educazione alle relazioni tra generazioni, dall’accrescimento del potenziale individuale di persone disabili all’integrazione di adulti e minori migranti, dai nuovi servizi alle relazioni di comunità che vede La polveriera come attivatore nella zona est della città.
In queste aree, dunque, i giovani saranno impegnati nelle cooperative sociali Pangea, Coress, Dimora d’Abramo, L’Ovile, Albinea Insieme, oltre che nel Consorzio Oscar Romero e negli spazi della Polveriera.
Complessivamente saranno 20 le sedi coinvolte su 6 comuni della provincia: Reggio Emilia, Albinea, Campagnola Emilia, Campegine, Rubiera e Scandiano.
In particolare, due progetti riguardano le persone disabili, anche ospiti di centri diurni, per accompagnare lo sviluppo del loro potenziale (risorse, abilità, interessi); un progetto è dedicato agli anziani (con particolare riferimento agli ospiti di strutture), con l’obiettivo di costruire maggiori relazioni intergenerazionali e di tradurre in linguaggio artistico le loro esperienze e le loro storie.
Gli altri progetti si riferiscono a servizi di educazione e animazione culturale per i minori ai percorsi di inserimento di rifugiati (adulti e minori) attraverso l’apprendimento linguistico e l’orientamento alle risorse del territorio all’integrazione di persone con patologie psichiatriche in situazione di emarginazione e disagio e, infine, all’attivazione di nuovi servizi e relazioni comunitarie nel quartiere Mirabello/Ospizio.
“L’anno che trascorreremo insieme – sottolinea il presidente del Consorzio Romero, Valerio Maramotti – sarà sicuramente un anno di opportunità per i giovani che avranno la possibilità di affacciarsi al mondo della cooperazione sociale e confrontarsi con contesti ricchi di risorse e fragilità; così come sarà una opportunità, per i cooperatori attivi nelle strutture coinvolte, ricevere stimoli, idee e nuove proposte di cui i giovani sono portatori”.







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