Arcigay Reggio, il presidente Alberto Nicolini: "E’ stato molto importante, rivoluzionario che un uomo come Camisasca abbia partecipato alla veglia per le vittime dell’omotransfobia. Una veglia che, sia chiaro, ha rischiato fino all’ultimo di essere cancellata dal vescovo stesso. Bene quindi che si sia svolta. Tuttavia, siccome Camisasca ha parlato di "verità", diciamola tutta. Ieri sera il vescovo ha detto di essere in ascolto. Eppure al tempo stesso, ha preventivamente censurato la lettura dei dati di Amnesty sull’omofobia in Italia, ha censurato i passaggi di due testimonianze in cui il ragazzo e la ragazza si dicevano felici di aver trovato l’amore, e ha completamente eliminato la terza testimonianza, quella di un ragazzo transessuale, rifiutato dunque ancora una volta come persona da una certa chiesa. Quella del Vescovo è stata una enorme ipocrisia, e va detto. Le sue parole discriminatorie per le persone LGBTI hanno inoltre ferito tante persone, come la madre di una ragazza transgender che è uscita a metà cerimonia, livida di rabbia e dolore. La stessa donna aveva partecipato con l’intera famiglia un anno fa alla stessa veglia, in un momento di grande unione tra genitori e figli. Ecco, ci auguriamo che la veglia dell’anno prossimo torni a essere un momento di ascolto, verità, accoglienza".






Ultimi commenti
Senso pratico/organizzativo? Solo per gli sportelli antirazzisti (in faccia?!) e/o distribuzione pippe, p.es. V. Paradisi
Grandi patrioti! La coccarda nazionale dell'Iran è la ciliegina sulla torta... Imbarazzanti.
ma perche !? senza l'adesivo quelli di futuro nazionale non sanno distinguere un negozio italiano da uno gestito da cinesi o altri ? Se entro
Conscio che la situazione critica tra sicurezza-immigrazione-delinquenza è largamente diffusa in tutte le citta' del nord Italia, Alto Adige compreso, ho netta la percezione che […]
Lo "sfregio alla memoria e alla storia del nostro Paese" viene fatto da coloro che, con partigianeria, censurano i fatti e le verità scomode!