“La psicoterapia messa in campo in Val d’Enza un ‘salvavita per piccole vittime’? E, sempre in Val d’Enza, sono state ‘sperimentate innovative modalità di presa in carico delle vittime’? Un ‘servizio innovativo’ da ‘mettere a disposizione di tutta la comunità reggiana’? Bonaccini spieghi le parole del suo sottosegretario, Gianmaria Manghi, emerse in un documento da lui sottoscritto nel 2016“.
In un’interrogazione al Governo Borgonzoni si appella al ministro per la Famiglia Elena Bonetti pretendendo “un chiarimento”. “Quelle parole sono gravi – dice Borgonzoni -. Manghi aveva coscienza di che cosa accadeva realmente in Val d’Enza o semplicemente citava a modello ciò che modello certo non era? Si è poi reso conto dei rischi a cui avrebbe esposto, da amministratore, l’intera comunità reggiana esportando quel ‘modello’? Bonaccini era a conoscenza delle parole del suo sottosegretario? Se sì, come giudica quelle dichiarazioni e perché non ha ritenuto di chiarire nel corso della sua audizione in Commissione regionale speciale su Bibbiano?”.






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Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri
Bene ha fatto il sindaco con la ordinanza relativa alla chiusura degli esercizi..... grazie finalmente il centro potrà vivere un po' più in pace grazie
Sarebbe utile sapere a chi fa capo Reggio Park o sono maliziosa se il mio sospetto è orientato verso una in.house della galassia cooperativa?
Ma dove vive questo sindaco, fatti di questo tipo non devono accadere a Reggio Emilia? Mio caro sindaco, sino a quando la sinistra sta dalla […]
Ha bè... il sindaco c'è allora, è tutti dite che non ha il pensiero per la sua città!! ma ciò che è successo alla stazione […]