Per i giudici di Bologna quello del giornalista televisivo e volto noto della trasmissione ‘Poke Balle’, Marco Gibertini, condannato in Appello a 9 anni e 4 mesi, nell’ambito del processo Aemilia, "non è stato un sincero ravvedimento".

La Corte sostiene infatti che "la sentenza di primo grado va confermata anche nel trattamento sanzionatorio, perché le ammissioni fatte appena tre mesi dopo la custodia cautelare non sono sintomatiche di un sincero ravvedimentoma strumentali alla mitigazione della pena".
L’avvocato di Marco Gibertini, Liborio Cataliotti, contesta l’interpretazione data dai giudici di Appello spiegando che il tribunale del Riesame aveva già ritenuto la sua collaborazione genuina.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una