In tema di cambiamento climatico e sostenibilità ambientale, “sottolineo l’importanza degli obiettivi dell’agenda 2030 dello’Onu e l’importanza dell’obiettivo che si è data la nuova Commissione dell’Ue con l’intendimento dichiarato di fare dell’Ue per il 2050 una realtà neutra da punto di vista ambientale, una realtà che non contribuisca più in alcuna misura anche minima all’inquinamento del globo. E’ un obiettivo impegnativo, non semplice ma possibile, da sostenere in ogni modo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Parma.

Mattarella ha preso la parola al termine della prolusione tenuta dal portavoce dell’Asvis, Enrico Giovannini, intitolata ‘Salvare il pianeta e salvare l’umanità. Utopia o dovere morale?’.
Cerimonia affollatissima e molto partecipata, aperta dai saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi (“Il lavoro dell’Università è fondamentale per continuare a rendere questo territorio un’eccellenza”), del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti (“La nostra è una città fortemente universitaria e orgogliosa della propria Università, con cui stiamo lavorando intensamente”) e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (“Siete un pezzo straordinario del sistema di questa Regione. In questo periodo di muri alzati ci salveranno la cultura e la bellezza”), e proseguita con le relazioni del Rettore Paolo Andrei, del Presidente del Consiglio degli Studenti Yuri Ferrari e della Presidente del Consiglio del Personale tecnico amministrativo Rita Ollà.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]