La Federal Trade Commission degli Stati Uniti ha comminato a Facebook una maxi-multa di 5 miliardi di dollari – pari a circa il 9% dei ricavi totali del social network dello scorso anno – per violazione della privacy nell’ambito dello scandalo Cambridge Analytica, venuto alla luce nella prima metà del 2018.
Si tratta della multa più alta mai comminata a un’azienda del settore hi-tech negli Stati Uniti. La Federal Trade Commission ha approvato la sanzione con tre voti a favore (quelli dei componenti repubblicani) e due voti contrari (quelli dei componenti democratici). La decisione dovrà ora essere sottoposta al Dipartimento di giustizia, che generalmente tende ad accettare la pronuncia del regolatore.
Il caso Cambridge Analytica scoppiò il 17 marzo del 2018 quando il quotidiano The Observer pubblicò le rivelazioni di Christopher Wylie, un ex dipendente della società d’analisi che, lavorando per la campagna presidenziale dell’allora candidato Donald Trump, rivelò di aver utilizzato i dati di decine di milioni di utenti senza il loro consenso per profilarli a fini elettorali, in modo da poterli raggiungere con campagne pubblicitarie mirate sui temi a loro più vicini.






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