Lunedì 8 luglio si è insediato il nuovo consiglio comunale di Reggio, che resterà in carica per il mandato amministrativo 2019-2024. Nel corso della prima seduta è stato eletto il presidente del consiglio comunale, Matteo Iori del Partito Democratico, con 25 voti; ma è stata l’elezione del vicepresidente vicario a far scoppiare una polemica che ha visto i consiglieri della Lega uscire dall’aula per protesta.
Il ruolo di vicepresidente vicario, infatti, per prassi (anche se non per regolamento) è appannaggio del gruppo di opposizione più numeroso: in questo caso, dunque, l’onere di indicare un nome sarebbe dovuto spettare alla Lega, che alle elezioni dello scorso 26 maggio ha eletto in sala del Tricolore ben 6 consiglieri – il candidato sindaco Roberto Salati, Gianluca Vinci, Matteo Melato, Stefano Sacchi, Giorgio Varchetta e Alessandro Rinaldi.
Con il voto delle altre opposizioni (Movimento 5 Stelle e Alleanza Civica), assieme a quello di oltre una decina di consiglieri del Pd, invece, è stato eletto come vicepresidente vicario il consigliere di Forza Italia Claudio Bassi, scatenando l’ira dei leghisti, e in particolare quella del deputato Vinci: “Io uno schifo così in 10 anni non l’ho mai visto, questa gente non merita di governare”, ha commentato con amarezza il parlamentare del Carroccio dopo aver lasciato polemicamente la Sala del Tricolore.
Uno sfogo poi ribadito anche sul suo profilo Facebook: “Un accordo per contrastare la Lega a Reggio, mi spiace ma non è una carichetta in meno che ci fermerà, anzi, ha fatto capire a tutti la differenza tra i buoni e i cattivi! Che pensino agli arrestati del Pd invece che a fare accordi e accordini”.






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