E’ stato condannato a sette anni e quattro mesi (oltre a una provvisionale di 70mila euro in favore delle parti civili), un artigiano sessantenne della provincia di Reggio Emilia, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di due nipoti minorenni, una di queste disabile e di detenzione di materiale pedopornografico. I fatti contestati risalgono a un periodo che va dal 2000 e al 2017. Il gup di Bologna Aldo Resta ha emesso la sentenza dell’abbreviato, aumentando la pena di 4 anni e 7 mesi chiesta dal pm Luca Venturi. L’imputato venne arrestato dopo che i carabinieri reggiani sequestrarono il suo computer dove all’interno furono trovati oltre mezzo milione di file, tra fotografie, fotomontaggi e video, tra cui immagini che ritraevano gli abusi che avrebbe compiuto sulla ragazzina disabile grazie a microcamere che aveva disseminato in casa.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]